La guerra è la più antica ossessione dell’umanità. È il luogo dove la storia si spezza, dove la civiltà rivela la sua doppia natura. Ma è anche, da sempre, uno dei territori privilegiati della letteratura. Dalla narrazione epica del mondo antico a quella romanzesca del mondo moderno, fino alla rappresentazione televisiva del mondo contemporaneo, Scurati esplora come la cultura occidentale abbia costruito la propria relazione con la violenza attraverso il racconto che ne ha fatto. Per quanto il modo in cui si racconta la guerra è cambiato, così come è cambiato il modo stesso di combatterla, qualcosa persiste. In un tempo in cui i conflitti tornano a incendiarsi ai confini dell’Europa e le immagini della guerra ci arrivano ogni giorno nei nostri schermi, la domanda è: cosa vediamo davvero quando guardiamo la guerra?
A Roma non piove da tre anni e la mancanza d’acqua stravolge regole e abitudini. Le esistenze dei protagonisti sono legate in un unico disegno beffardo e tragico, mentre cercano ognuno la propria redenzione. Il film ha ottenuto 5 candidature ai Nastri d’Argento, 4 candidature e 2 premi ai David di Donatello.