Per lungo tempo, la scienza e la tecnologia hanno separato nettamente mente e corpo, considerando l’intelligenza indipendente dalla forma fisica che la ospita. Nei sistemi viventi questa separazione non esiste. Il modo in cui ogni organismo percepisce, agisce e prende decisioni è profondamente influenzato dalla sua struttura, dai materiali di cui è composto e dall’ambiente in cui si muove. È proprio da questa osservazione che nasce il concetto di embodied intelligence. A spiegarlo e a mostrarne le implicazioni sul modo di progettare i robot, è Barbara Mazzolai, una delle più importanti scienziate italiane, direttrice del Bioinspired Soft Robotics Laboratory presso l’Istituto Italiano di Tecnologia.